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        Marcegaglia agli studenti «Servono 80 mila tecnici»

        “ORIENTAGIOVANI”. Al teatro comunale la giornata nazionale di orientamento scolastico promossa dagli Industriali
        La presidente di Confindustria: «No ai tagli alla ricerca: l'innovazione è il motore della crescita e del Made in Italy». Tomat: «Scuole tecniche trampolino del riscatto sociale»
        • 18/11/2009
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        Zoom Foto

        Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, intervenuta ad "Orientagiovani". FOTOSERVIZIO COLORFOTO

        «L'istruzione tecnica deve tornare ad essere la spina dorsale della crescita del Paese, è l'unica capace di tenere vivo il sistema manifatturiero». Il mercato del lavoro la reclama: «Ci sono quasi 80 mila richieste di tecnici ed ingegneri non soddisfatte».
        Lo ha affermato Emma Marcegaglia, presidente nazionale di Confindustria, ospite illustre alla XVI edizione di "Orientagiovani", la giornata nazionale di orientamento scolastico promossa dagli Industriali e che ha avuto il suo epicentro ieri mattina al Teatro comunale di Vicenza.
        Marcegaglia si è poi detta «contraria ai tagli alla ricerca: per mantenere la competitività del sistema manifatturiero e del Made in Italy bisogna investire in innovazione. Stiamo chiedendo che il meccanismo del credito d'imposta per la ricerca, che oggi ha un tetto, sia rivisto».
        TECNICI CERCANSI. La presidente è arrivata per la chiusura dei lavori della manifestazione, ma ha rubato la scena. Inevitabilmente. Davanti ad una platea di circa 1.100 studenti delle medie e superiori, ha fatto appello alla capacità dei giovani di «scegliere per il futuro tenendo conto delle proprie inclinazioni, ma non trascurando l'importanza della formazione tecnica». Era proprio questo - "Il vento della tecnica- Teknè" - il tema della giornata. Un tema "imposto" dal mercato del lavoro stesso, che oggi richiede nuovi tecnici: secondo Confindustria, nonostante la crisi, rimane una richiesta inevasa di quasi 80 mila tra tecnici e ingegneri.
        SCUOLA E MOBILITÀ SOCIALE. Vicenza è stata il cuore di un evento che, in contemporanea, Confindustria ha fatto pulsare in altre 80 piazze italiane davanti a 40 mila studenti. L'incontro, condotto con brio da Licia Colò con la partecipazione di Gianfelice Rocca, vicepresidente di Confindustria con delega all'Education, è stato aperto da Andrea Tomat: «Questa era una terra povera ma in pochi decenni è cresciuta tantissimo grazie al lavoro, ma anche alla progressiva scolarizzazione - ha affermato il presidente degli industriali veneti -. E la scuola tecnica è stata il trampolino di lancio di una mobilità sociale tra le maggiori in Europa. Un discorso che vale ancora oggi, con la grande ondata di innovazione tecnologica che sarà la vera sfida per lo sviluppo di questo territorio».
        CONOSCENZA ANTI-CRISI. Gli ha fatto eco un appassionato intervento di Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza, che ha invitato gli studenti a «seguire innanzitutto le proprie inclinazioni, con la voglia di realizzare i sogni». «Una crisi come quella di oggi non si è mai vissuta - ha aggiunto - ma la capacità di superarla dipenderà dal contributo di conoscenza» che lavoratori e imprenditori sapranno apportare. A Zuccato, per tessere le lodi della formazione tecnica, è bastato ricordare che un personaggio come «Federico Faggin, l'inventore del microchip, ha studiato all'istituto Rossi di Vicenza prima di affermarsi negli Usa».
        Poi largo alla giornata di orientamento con filmati, tavole rotonde e con tanti ospiti dell'evento, tra i quali capitani d'industria, scienziati e sportivi come il campione di ciclismo Paolo Bettini. Tutti rimarcare come tecnica e tecnologia siano «sempre più legate alla nostra vita». Ironia della sorte, un piccolo contrattempo ne ha dato prova immediata: tra i tanti spunti offerti ai ragazzi, era previsto uno spettacolo teatrale. Saltato per problemi... tecnici ai microfoni.
        Marco Scorzato

        Marco Scorzato

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