Marcegaglia agli studenti «Servono 80 mila tecnici»
ORIENTAGIOVANI. Al teatro comunale la giornata nazionale di orientamento scolastico promossa dagli IndustrialiLa presidente di Confindustria: «No ai tagli alla ricerca: l'innovazione è il motore della crescita e del Made in Italy». Tomat: «Scuole tecniche trampolino del riscatto sociale»
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, intervenuta ad "Orientagiovani". FOTOSERVIZIO COLORFOTO
«L'istruzione tecnica deve tornare ad essere la spina dorsale della crescita
del Paese, è l'unica capace di tenere vivo il sistema manifatturiero». Il
mercato del lavoro la reclama: «Ci sono quasi 80 mila richieste di tecnici ed
ingegneri non soddisfatte».
Lo ha affermato Emma Marcegaglia, presidente
nazionale di Confindustria, ospite illustre alla XVI edizione di
"Orientagiovani", la giornata nazionale di orientamento scolastico promossa
dagli Industriali e che ha avuto il suo epicentro ieri mattina al Teatro
comunale di Vicenza.
Marcegaglia si è poi detta «contraria ai tagli alla
ricerca: per mantenere la competitività del sistema manifatturiero e del Made in
Italy bisogna investire in innovazione. Stiamo chiedendo che il meccanismo del
credito d'imposta per la ricerca, che oggi ha un tetto, sia rivisto».
TECNICI
CERCANSI. La presidente è arrivata per la chiusura dei lavori della
manifestazione, ma ha rubato la scena. Inevitabilmente. Davanti ad una platea di
circa 1.100 studenti delle medie e superiori, ha fatto appello alla capacità dei
giovani di «scegliere per il futuro tenendo conto delle proprie inclinazioni, ma
non trascurando l'importanza della formazione tecnica». Era proprio questo - "Il
vento della tecnica- Teknè" - il tema della giornata. Un tema "imposto" dal
mercato del lavoro stesso, che oggi richiede nuovi tecnici: secondo
Confindustria, nonostante la crisi, rimane una richiesta inevasa di quasi 80
mila tra tecnici e ingegneri.
SCUOLA E MOBILITÀ SOCIALE. Vicenza è stata il
cuore di un evento che, in contemporanea, Confindustria ha fatto pulsare in
altre 80 piazze italiane davanti a 40 mila studenti. L'incontro, condotto con
brio da Licia Colò con la partecipazione di Gianfelice Rocca, vicepresidente di
Confindustria con delega all'Education, è stato aperto da Andrea Tomat: «Questa
era una terra povera ma in pochi decenni è cresciuta tantissimo grazie al
lavoro, ma anche alla progressiva scolarizzazione - ha affermato il presidente
degli industriali veneti -. E la scuola tecnica è stata il trampolino di lancio
di una mobilità sociale tra le maggiori in Europa. Un discorso che vale ancora
oggi, con la grande ondata di innovazione tecnologica che sarà la vera sfida per
lo sviluppo di questo territorio».
CONOSCENZA ANTI-CRISI. Gli ha fatto eco un
appassionato intervento di Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza,
che ha invitato gli studenti a «seguire innanzitutto le proprie inclinazioni,
con la voglia di realizzare i sogni». «Una crisi come quella di oggi non si è
mai vissuta - ha aggiunto - ma la capacità di superarla dipenderà dal contributo
di conoscenza» che lavoratori e imprenditori sapranno apportare. A Zuccato, per
tessere le lodi della formazione tecnica, è bastato ricordare che un personaggio
come «Federico Faggin, l'inventore del microchip, ha studiato all'istituto Rossi
di Vicenza prima di affermarsi negli Usa».
Poi largo alla giornata di
orientamento con filmati, tavole rotonde e con tanti ospiti dell'evento, tra i
quali capitani d'industria, scienziati e sportivi come il campione di ciclismo
Paolo Bettini. Tutti rimarcare come tecnica e tecnologia siano «sempre più
legate alla nostra vita». Ironia della sorte, un piccolo contrattempo ne ha dato
prova immediata: tra i tanti spunti offerti ai ragazzi, era previsto uno
spettacolo teatrale. Saltato per problemi... tecnici ai microfoni.
Marco
Scorzato
Marco Scorzato
